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Con il termine cultura personalmente intendo “conoscenza”, attraverso la quale comprendiamo noi stessi e nello stesso tempo il presente. Ciò vale soprattutto per l'arte.

L'artista infatti è interprete, consapevole o no, della società entro cui opera, reagendo positivamente o negativamente agli stimoli che provengono dall'esterno, esprimendosi attraverso un linguaggio artistico che, svincolato da leggi razionali, può entrare con più immediatezza in noi.

L' amore e la passione per la pittura, la scultura, le arti belle in genere, hanno spinto sin dai tempi preistorici gli individui a segnare su pietre, muri, metalli, legno...attraverso la fantasia e l'abilità tecnica innata. Essi catturavano con sensibilità la natura e il mondo che li circondava.

A tal proposito vorrei portare alla conoscenza di tutti un noto artista vissuto in Tanzania, Edward Saidi Tingatinga.Egli non è un artista appartenente all'era preistorica, ma in lui si può ben notare la sensibilità per la natura e per la cultura.

Edward Saidi Tingatinga (1932-1972) appartenente al popolo Mmakua (…), frequentò la scuola fino alla quarta elementare. Negli anni '50 si trasferì a Dar es Salaam in Tanzania e in questo periodo Tingatinga cominciò a cercare sbocchi creativi. Divenne artista autodidatta iniziando negli anni '60 a dipingere animali fantastici e colorati su assicelle di legno, i suoi primi dipinti infatti sono realizzati su materiali di recupero, come supporti di masonite al posto della tela.

Proprio questi mezzi improvvisati determinano alcune peculiarità della pittura Tingatinga: la vivacità dei colori, le campiture piene e delineate, la costruzione di forme progressivamente sovrapposte con diversi colori. In tal modo gli animali e i paesaggi raffigurati assumevano un aspetto naif, tanto da richiamare mondi incantati. Un’arte semplice e immediata la sua, denuncia e rappresentazione di momenti significativi di quel periodo storico. Le sue opere in breve tempo incominciarono ad essere tanto apprezzate dai turisti europei e con la collaborazione della moglie ne furono venduti tanti.

Divenne ben presto famoso e negli anni '70 fondò un movimento di resistenza culturale e una scuola di pittura; fu ucciso accidentalmente dalla polizia scambiato per un ladro in fuga.

Dopo la sua morte i suoi allievi si riunirono nella Tingatinga Partnership (nel 1990 ribattezzata Tingatinga Arts Cooperative Society) portando avanti i suoi progetti. Per decenni i pittori Tingatinga hanno rappresentato temi faunistici  - seguendo l'esempio del fondatore - “the big five”, cioè i cinque animali del continente africano: elefante, leone, giraffa, ippopotamo e antilope. Questi temi sono noti dalla ripetizione dei motivi decorativi floreali che attorniano le figure principali. Il materiale utilizzato è la vernice per biciclette che facilita, grazie all'asciugatura rapida, la sovrapposizione delle figure. I dipinti Tingatinga sono solitamente quadrati e rappresentano motivi zoomorfi su sfondo monocromatico. I pittori utilizzano smalti non diluiti per conferire alle immagini un effetto lucido. Dopo circa 20 anni si è passati ad una seconda fase della stessa tecnica, con l’affermarsi di alcuni artisti e delle loro innovazioni. Essi negli anni '90 sensibilizzati da una profonda trasformazione della società tanzaniana, con l'introduzione del libero mercato (della disoccupazione come conseguenza), della televisione pubblica e privata e del conseguente stile di vita della società hanno creato opere più moderne conservando la tradizione Tingatinga, lo sfondo sfumato e la sovrapposizione di personaggi.

Oltre alle tele i pittori realizzano oggetti per la casa decorati con gli stessi motivi caratteristici della loro pittura. Oggi i giovani artisti e inseritisi nella Cooperativa Tingatinga Arts Maragoro Centre sono divenuti portatori di un profondo rinnovamento sia nella tecnica, con l'uso della prospettiva, che nei soggetti. La loro pittura rappresenta con ironia la caotica vita odierna, i sogni, le mitologie massificate del tessuto interetnico della città, trasmettendo attraverso la moltitudine di figure il fermento culturale e sociale del paese.



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